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sabato 8 luglio 2017

Ringraziamenti

Anche se con un po di ritardo mi corre l'obbligo e il piacere di ringraziare tutti i nostri relatori che con fantasia perizia e competenza si sono prodigati nell'opera di esposizione dei libri da loro scelti.
I produttori che si sono prestati a questo nostro incontro tra letteratura e viticoltura esponendo con passione e rigore la loro opera giornaliera e il frutto dei loro sforzi.
Il ristorante  Antico Uliveto che ci ha ospitato per tre dei 4 incontri di quest'anno; la Fisar Versilia che ci supporta con professionalità e sollecitudine e sopratutto il pubblico che ci segue nel nostro tentativo di creare un ponte tra due esperienze ( la lettura e la degustazione) che stimolano l'intelletto e lo spirito.
Grazie a tutti quindi e continuate a seguirci!

Lamberto Tosi









Un vino da condividere

In un film , neanche molto dotto, si afferma che per cucinare bisogna essere generosi , dato che chi cucina per professione lo fa sempre per gli altri. In un certo modo questo concetto è applicabile anche al vino: chi produce un vino e non lo fa per il semplice autoconsumo , ha questo spirito della condivisione. E poi in genere , anche chi produce una piccola quantità di vino , volentieri lo offre agli amici come frutto della sua perizia e delle sue fatiche.
Ogni vino che voglia veramente emozionare il degustatore dovrebbe essere prodotto con questo spirito, con questa generosità e con questa filosofia.
La comunicazione infatti, lo scambio di idee, la convivialità sono sempre stati segni distintivi del consumo del vino. Vi è  una ampia letteratura in merito, sia classica che moderna, che parla del vino  come bevanda da condividere e che trova il suo più alto utilizzo nei momenti comunitari.
E' dunque importante che il produttore percepisca questa naturale vocazione del vino, perché è esperienza comune e  quasi mai il vino è,  citando Ivano Fossati, " bevuto e pagato da soli alla propria festa".

Ma quali sono i vini o le tipologie di vini vocati per la convivialità e la condivisione?
Se lo Champagne e in generale i vini spumanti sono da sempre definiti i vini della festa, tanti  vini da molti ritenuti non degni di nota hanno assolto a questo compito nei secoli in modo umile ma essenziale; penso al Lambrusco emiliano, al Ripasso della Valpolicella, alla Barbera o alla Freisa nelle Langhe  e Monferrato, al Frascati nel Lazio, al Grillo in Sicilia, al "Vecchio" Chianti in Toscana, ecc. ecc..
Tutti vini che hanno accompagnato le scampagnate fuori porta dei nostri nonni e dei nostri padri, le feste rionali dei paesi, le salite in montagna in buona compagnia, le feste familiari ai battesimi o alle cresime sotto le pergole delle aie. Un vino da condividere senza porsi il problema del profilo aromatico e del potenziale in antociani e tannini, un vino che ha fatto parte della nostra vita.

venerdì 23 giugno 2017

Un Racconto di Francesco Parasole

Pini salmastri & Platani

Francesco Parasole



Io sono il Nonno e anche il Nipote

F.P.


In estate le mamme non portano più i figli sotto i pini marini nelle ore del caldo più intenso.
Questo pensava il nonno, ricordando sua madre e tenendo per mano il nipote; sei anni magri e vivaci, un giunco gentile, e uno zaino di giochi da spiaggia.
Da quando era andato in pensione era lui che per le vacanze estive portava al mare il bambino. La mattina presto in spiaggia, quando il sole è leggero e meglio si respira lo iodio, a fare castelli e sciacquettii di battigia, poi a mezzogiorno, dopo un panino e un succo di frutta, a giocare in pineta fino alla sera.
Come sua madre, pensava, che lo costringeva a dormire almeno mezzora, perché lo iodio faceva più effetto.
Lui non infliggeva il supplizio del sonno al nipote, e lo lasciava libero di correre e di fare domande. Sostavano sempre sotto il pino più ombroso di quella pineta malata. Lo avevano individuato in pomeriggi di passeggiate sulle tracce di disperate cicale.
Non c'erano più madri né figli in quella pineta diradata e riarsa, pensava, ma ci stava bene a fare il nonno e sempre gli spuntava una nota felice di nostalgia.
Camminavano un po' lungo sentieri di sabbia mischiata ad aghi di pino, il nipote per mano o a volte davanti veloce, ma non tanto per non ritornare o aspettare.
In quel lontano passato, che ricordava solo per immagini e odori, questo posto frullava di voci e fruscii, e il vento avvolgeva tutto del profumo del mare. Ora, solo pochi fantasmi dispersi, qualche coppia in cerca di antichi ripari ormai estinti, e strane figure intente a veloci commerci.
Il nonno era attento e il nipote ancora ubbidiva. Camminavano insieme, evitando siringhe svuotate e preservativi essiccati.
Il vecchio era nodoso e imponente, un impasto abbronzato di sole di cava, rughe, tendini e cicatrici di scheggia. Teneva ben stretto fra i denti un toscano spento, come una passione ribelle a stento assopita. Da anni il respiro gli si era fatto silice e faticava ad allungarsi, ma il tronco ancora era forte e aveva agili rami, come quei platani vicino alla segheria lungo il fiume, sbollati nella corteccia e con le foglie coperte da sempre di polvere di marmo.

Sotto quei pini malati nessuna mamma, nessun bambino, pensava, ma ci stava bene a fare il nonno, nonostante che morte dei marmi, per lui, non fosse mai stato soltanto il gioco di parole di un giovane scrittore, pensava, e ci stava proprio bene a fare il nonno, ma si sa i vecchi amano ripetere cose e pensieri.
Quel pomeriggio sotto il pino più ombroso di quella pineta malata, una panchina nuova nuova li sorprese come il dono di uno spirito silvano, giunto troppo tardi ma comunque gradito. La sosta si sarebbe fatta più comoda d'ora in avanti e chissà...

Il nonno soddisfatto si guardò intorno e all'improvviso un motorino con due giovani sbucò da un viale polveroso e li prese di mira. La mano guantata del secondo – con quel caldo! Pensò – s'allungò con dita ad artiglio alle spalle del nipote e allo zaino. Ma lesto e sicuro un braccio stellato da nere cicatrici intercettò quel gesto di rapina, mentre il bambino distratto da una conchiglia s'inginocchiava a raccoglierla. E il braccio roteò come a scacciare mosche e centauri. I caschi sbicchierarono rotolando nella sabbia vetrosa.
«Che segaioli!» sussurrò il nonno e si trattenne, per il nipote.
Poi, sollevò disinvolto il motorino, come era solito sollevare le conche di marmo per il lardo, lo appoggiò al pino e aiutò quei due a rialzarsi, mentre il nipote riempiva di sabbia e d'aghi di pino l'alveo della conchiglia.
«Sentite, piccole teste di cazzo col casco» e la voce era un sibilo «facciamo finta di nulla, andate sulla spiaggia che a quest'ora le mammine milanesi lasciano sole le borse sotto gli ombrelloni per fare il bagno, e levatevi dai coglioni!». Disse calmo, ma con occhi di mina dalla miccia finita, e i due si dileguarono nella polvere e in un grido straziato di marmitta.
Il nonno sputò frammenti di toscano e il nipote gli si avvicinò con in mano la conchiglia farcita.

Allora trasse un respiro lungo per quello che ancora poteva, mentre dalle Apuane una luce di cipria indicava la via del ritorno.


Livorno, 18 Giugno 2017

                                                                                     Francesco Parasole 

 






giovedì 1 giugno 2017

Nuovo incontro di Un vino Un Libro alla tenuta Mariani di Massaciuccoli


"Storia straordinaria di Peter Schlemihl" di  Adalbert von Chamisso sarà illustrata dalla Prof. ssa Cristina Cassina ( bibliografia qui ) che ci accompagnerà in una riflessione sulla letteratura settecentesca e sulle implicazioni  filosofiche.




Il tutto accompagnato dai vini della Tenuta Mariani illustrati dal produttore, tra cui i nuovi metodo classico di fresca sboccatura. Seguirà cena gourmet con Michelangelo Masoni ( prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti. Per informazioni e prenotazioni contattare3346240890).

Domenica 4 Giugno inizio Ore 18,45


Vi aspettiamo Numerosi!!

Lamberto Tosi


Indicazioni stradali

https://www.google.com/maps/dir//43.842953,10.355888/@43.842953,10.355888,13z?hl=it








martedì 23 maggio 2017

Nuovo incontro a Tenuta Mariani - cambio data

La data del quarto incontro di Un vino .. un libro, è rimandata al giorno successivo. Quindi si svolgerà il giorno 

Domenica  4 Giugno  con inizio alle 18,45 ,
presso la Tenuta Mariani a  in Località Caprile Massacciuccoli - Massarosa 

L'incontro sara animato dalla Prof. ssa Cristina Cassina, che ci parlerà di  "Storia straordinaria di Peter Schlemihl" di  Adalbert von Chamisso.









Seguirà una cena a gourmet con numero limitato di posti.
Per informazioni e prenotazioni contattare 3346240890
Vi aspettiamo.

martedì 16 maggio 2017

GIORNATA DI STUDI SULLA LETTERATURA AMERICANA - FOCUS RAYMOND CARVER

Scuola Carver, scuola di lettura e scrittura creativa che offre i propri approfondimenti sulle forme racconto, romanzo e poesia in tutta la Toscana (Livorno, Pisa, Pontedera, Empoli, Firenze) ha il piacere di invitarvi alla prima:
GIORNATA DI STUDI SULLA LETTERATURA AMERICANA - FOCUS RAYMOND CARVER
Quando? Sabato 27 maggio dalle 15 alle 19.30
Dove? Villa del Presidente/Ex Mascagni in via Marradi 116 a Livorno
Cosa? Analisi della vita e delle opere del grande "novelliere" americano, a cui la scuola rende omaggio fin dal proprio nome, in occasione dell'anniversario della nascita (25 maggio 1938).
Il controverso rapporto scrittore-editor, le difficoltà della traduzione.
Reading di poesie da "Orientarsi dalle stelle"/Minimum Fax.
Ospiti: Riccardo Duranti (scrittore e traduttore dell'opera omnia di Raymond Carver per Einaudi, Mondadori e Minimum Fax), Aldo Galeazzi (scrittore e poeta), Alessandro Granata (co-fondatore e curatore della Collana Opus Night/Erasmo Edizioni).
Nel corso della giornata verrà presentato il libro "L'orsacchiotto di Carver e altri racconti" dello scrittore Riccardo Duranti, Ianieri Edizioni.
Organizzazione dell'evento a cura dei docenti Scuola Carver: Valerio Nardoni, Veronica Galletta e Francesco Mencacci.
Quota di partecipazione: 10 euro.
(si ringraziano la Provincia di Livorno e il Museo di Storia Naturale per la concessione degli spazi, le Erboristerie Benetti e la Libreria Feltrinelli per il supporto alle iniziative Scuola Carver)


lunedì 15 maggio 2017

Ringraziamenti e nuovo appuntamento

Con l'incontro del 6 maggio scorso sono terminati, per ora, gli incontri presso il ristorante Antico Uliveto.
Il grande successo dell'ultimo incontro ci spinge ancora di più a ringraziare per l'ospitalità il Ristorante nelle persone di Cristina e Massimo, il prof. Paolo Neyroz per la sua bella e multiforme disquisizione sul libro di Gadda, e Filippo Rossi per i sui vini vera espressione del terroir della Val d'Orcia. Un sentito ringraziamento anche alla FISAR Versilia che con professionalità e passione ci supporta nei nostri incontri.
Il prossimo appuntamento è per il 3 giugno alla Tenuta Mariani a Massaciuccoli.
Vi aspettiamo.